TROFEO CONI NAZIONALE A RIMINI.

L'istruttore nazionale Stefano Bianchi racconta la gara e l'esperienza vissuta dai ragazzi.

 

 

Dal 20 al 23 settembre, a Rimini, si è svolta la fase finale del Trofeo Coni, la gara nazionale in cui quasi 4000 atleti di ogni sport e disciplina, suddivisi per la regione che andavano a rappresentare, si sono sfidati per aggiudicarsi l'ambito trofeo. Anche la scherma era presente con ben 92 atleti, nelle tre diverse armi, sia al maschile che al femminile. I rappresentanti liguri in gara erano nel fioretto Benedetta Madrignani (La Spezia) e Loris Ragusa (Rapallo), nella sciabola Serena Guizzardi e Alessandro Raco (entrambi Genova Voltri), infine nella spada Beatrice Cavaleri Marson (Savona Leonpancaldo) e Valerio Pistacchi (Genovascherma). A seguire tutti questi atleti il sottoscritto, che nella giornata di venerdì ha dovuto correre tra una pedana e l'altra per essere sempre presente a dare una mano, un consiglio o semplice supporto. Nella prima parte della giornata la finale a otto sembrava stregata per tutti gli atleti, un po' per la sfortuna degli abbinamenti (ricordiamo che erano presenti i migliori schermidori italiani) un po' per la poca grinta negli assalti decisivi. Alle 13 invece sono iniziate le gare di spada e fioretto femminile che hanno portato a casa rispettivamente un ottimo quinto posto e un magnifico argento. Positivo quindi il rendimento dei nostri schermidori liguri. Ciò che tuttavia vorrei trasparisse da questo articolo è la fantastica esperienza che sia io che i ragazzi abbiamo vissuto. Quattro giorni di gioia, divertimento e sport. Tante attività e giochi nella giornata di sabato grazie alle zone Kinder+sport allestite in città, ma anche qualche ora di mare e relax. I nostri piccoli campioni trovatisi insieme senza conoscersi, vista l'appartenenza a società ma soprattutto città diverse, hanno subito creato un bel gruppo, sostenendosi in gara e appoggiandosi l'uno all'altro, come atleti della stessa squadra; perché è questo che siamo diventati, la squadra della Scherma Ligure, un po' strana forse, eterogenea ma molto unita (e credo che le foto possano dimostrarlo). Porteremo questa esperienza nei nostri ricordi più belli.

Firmato, Stefano