Ai Sigg. Presidenti (o Delegati) Regionali
F.I.S.
Ai Sigg. Tecnici Regionali A.I.M.S.
E, p.c., Ai Sigg. Consiglieri A.I.M.S.
Alla Federazione Italiana Scherma
LORO SEDI
Oggetto: Corsi
ed Esami per Animatori ed Istruttori Regionali.
Dando seguito ai pareri e suggerimenti emersi in occasione dell’incontro tenutosi con i Tecnici Regionali AIMS a Formia il 20 dicembre 2008, si è proceduto ad aggiornare i requisiti richiesti in precedenza per la partecipazione e conseguente accesso agli Esami per Animatori ed Istruttori Regionali, come da programma allegato alla presente che diventa, pertanto, definitivo a partire dall’ 1 febbraio del corrente anno.
Nel
ringraziarVi ancora una
volta per
Roma, 1 Marzo 2009
Il
Presidente A.I.M.S.
(M°
Saverio CRISCI)
REQUISITI RICHIESTI PER ACCEDERE A CORSI ED
ESAMI PER ANIMATORI ED ISTRUTTORI REGIONALI E PROGRAMMI RELATIVI
CORSI REGIONALI / ESAMI PER ANIMATORI
Requisiti minimi per accedere ai corsi
(eccetto Corsi universitari) e, successivamente agli esami:
N.B.: I partecipanti ai corsi universitari possono non avere il requisito del tesseramento FIS che però sarà necessario in seguito per la validità dell’attestato.
L’ANIMATORE:
Svolgimento degli esami:
Volendo, è possibile svolgere un esame collettivo per gruppi di 7/8 persone in cui ogni esaminando è interrogato a turno sulla teoria, dimostra le azioni e le posizioni richieste, indirizza gli esercizi del gruppo, tira di scherma, dirige l’assalto e fa il giurato compilando il tabellone del girone o della diretta.
Programma di tecnica schermistica per Animatori
Materie Complementari (Attività Giovanile)
Teoria e metodologia dell’allenamento generale e giovanile:
Arbitraggio
CORSI REGIONALI / ESAMI PER ISTRUTTORI REGIONALI
Requisiti minimi per l’ammissione ai Corsi:
ovvero:
Requisiti minimi per accedere agli esami
ovvero:
N.B.:. Le domande di partecipazione ai corsi e/o agli esami dovranno essere inoltrate al Comitato Regionale FIS e, per conoscenza, al Tecnico Regionale.
Gli esami possono essere tenuti in Regioni diverse da quella di residenza dandone preventivamente comunicazione al Comitato Regionale FIS di appartenenza.
Tale comunicazione dovrà essere inviata in allegato alla Domanda di Ammissione agli Esami al Comitato Regionale FIS presso il quale s’intende svolgere l’esame.
L’ISTRUTTORE REGIONALE:
Tutti i Tecnici indicati come Docenti ai corsi dovranno essere Maestri di Scherma iscritti all’AIMS.
Il Presidente (o Delegato) del Comitato Regionale FIS farà parte della Commissione senza diritto di voto ma con compiti di verifica della regolarità dell’esame.
I Comitati Regionali FIS dovranno comunicare preventivamente all’AIMS i nominativi degli iscritti ai Corsi e dei membri della Commissione Esaminatrice, chiedendo contestualmente l’indicazione del nominativo del Maestro di nomina AIMS.
Subito dopo l’esame, i Comitati Regionali FIS dovranno inviare all’AIMS il verbale della seduta con i l’elenco dei partecipanti e dei promossi, ed ogni altra utile comunicazione.
Svolgimento degli esami: il candidato dovrà rispondere esaurientemente alle domande della Commissione Esaminatrice sugli argomenti del Programma, eseguire correttamente le azioni schermistiche richieste nonché saper impartire una breve lezione di scherma alle tre armi con allievi scelti, eventualmente, anche dalla Commissione.
Esito degli esami:
In caso di debiti, l’idoneità (e il relativo Attestato) sarà rilasciata solo per le singole materie.
L’Attestato di Istruttore Regionale sarà acquisito dall’interessato solo dopo il superamento di tutte le prove previste dal programma di esami.
Ripetizione degli esami: coloro i quali non avranno superato gli esami o avranno contratto debiti, non potranno ripetere l’esame prima che siano trascorsi almeno tre mesi dall’esame precedente.
N.B.: Per ogni altro caso valgono, per analogia, le regole previste dal Bando di Esami dell’Accademia Nazionale di Scherma.
MATERIE COMPLEMENTARI
N.B. Alcune delle suddette materie sono reperibili sul testo edito dall’Accademia Nazionale di Scherma di Napoli e consultabili sul sito medesimo.
ESAME DI
ISTRUTTORE REGIONALE
Il Docente di Fioretto:
1. illustrerà i concetti comuni alle tre armi (saluto, linea direttrice, ecc.);
2. presenterà il kit dell’attrezzatura in plastica per la propaganda;
3. evidenzierà l’importanza della corretta distinzione terminologica delle diverse azioni e dei diversi aspetti tecnici della disciplina del Fioretto, per la costruzione di un linguaggio comune che permetta a tutti di comprendersi sui concetti di base della Scherma;
4. evidenzierà, altresì, l’importanza per gli Aspiranti Istruttori di saper poi utilizzare tali basi comuni per una crescita creativa di un proprio metodo di insegnamento personale;
5. stimolerà, quindi, i partecipanti al corso ad un continuo aggiornamento e ad accrescere la curiosità necessaria per migliorare la propria formazione.
PROGRAMMA DI TECNICA DI FIORETTO
n Definizione della disciplina sportiva della scherma;
n Identificazione e nomenclatura delle varie parti che compongono il fioretto con impugnatura anatomica, francese ed italiana; equilibrio, peso e diverse lunghezze della lama;
n Modo di impugnare il fioretto con manico italiano, francese ed anatomico;
n
Le posizioni di pugno principali ed intermedie
considerate dalla posizione del gavigliano (secondo
le indicazioni dell’attuale trattato FIS sul fioretto) e le posizioni di pugno
considerate con l’impugnatura anatomica
n
La prima posizione;
n
La guardia;
n
Concetti di arma in linea e arma in linea di
offesa;
n
Il saluto;
n
La linea direttrice;
n
Il passo avanti ed il passo indietro;
n
Il passo patinato ed il passo balestra:
differenze esecutive e opportunità di esecuzione;
n
Il raddoppio;
n
L’affondo, il ritorno in guardia;
n
Il passo avanti-affondo;
n
Le diverse misure didattiche ed i diversi modi
per valutarle;
n
Gli atteggiamenti con l’arma in relazione alla
posizione del ferro dell’avversario: Invito, Ferro in linea e Legamento;
n
Cambiamento di legamento, trasporto, riporto;
n
Relazione tra bersagli, inviti e legamenti;
n
Definizione delle azioni semplici di offesa;
n
Il colpo dritto;
n
La cavazione;
n
I fili principali; fili preceduti da trasporto;
n
Battute, battute e colpo da fermo e camminando;
n Definizione di difesa;
n Le parate semplici, passaggio da una parata semplice ad un’altra parata semplice;
n Le parate di contro e di mezza contro;
n La risposta;
n La contro parata;
n Definizione di azioni composte (limitarsi alle azioni di finta dritta che eludono una sola parata semplice); esecuzione a misura stretta, d’allungo e camminando;
n
Precisazioni
terminologiche: differenza tra parata e battuta, tra cavazione e circolata, tra
parata di contro e contro parata, tra parate di contro e mezza-contro.
Dibattito sui dubbi e domande terminologiche poste dai corsisti.
Il Docente di Spada:
1. con riferimento al testo del Trattato di Spada della F.I.S. (M° Mangiarotti), evidenzierà le differenze teorico-pratiche peculiari della disciplina della Spada dopo aver proceduto ad un ripasso dei concetti comuni con il Fioretto per quanto attiene i movimenti e le posizioni delle gambe e del braccio armato; poiché in alcuni punti il Trattato di Spada della F.I.S. (M° Mangiarotti) differisce nella terminologia e nella esposizione da quelli di Fioretto e di Sciabola, il Docente porrà particolare attenzione nell’evitare che si ingenerino confusioni nei Discenti in merito, appunto, alla diversa terminologia usata nel summenzionato Trattato di Spada a riguardo delle Posizioni di Pugno, di Controffesa, di Parata di Misura (che correggerà con Difesa di misura) ed inoltre puntualizzerà di non considerare alcuni termini presenti in detto Trattato, fuorvianti rispetto alla terminologia in uso nel Fioretto e nella Sciabola:
2. integrerà la sua esposizione con rimandi alle Dispense di Spada del Maestro Giovanni Toràn ed ai testi di altri Maestri che abbiano analizzato il complesso della disciplina della Spada, con riferimento ai concetti di: “Cono di protezione”, “Opposizione”, “Come dare correttamente il ferro all’allievo”.
PROGRAMMA
DI TECNICA DI SPADA
n La guardia, con riferimento al compasso delle gambe e razionalità della guardia;
n Le misure: con riferimento alle misure supplementari rispetto al Fioretto in relazione alle diverse profondità del bersaglio (corpo a corpo e lunga misura);
n La ripresa d’attacco, raddoppio e ripresa d’affondo;
n Le linee e la nomenclatura dei bersagli specifici della Spada;
n Il legamento: differenze esecutive rispetto al Fioretto;
n La pressione;
n Il colpo dritto;
n La botta dritta;
n Il colpo dritto eseguito con opposizione;
n La cavazione;
n La circolata;
n L’angolazione;
n Il filo;
n La finta;
n La rimessa;
n Il colpo doppio;
n L’arresto;
n L’arresto al braccio;
n L’arresto al corpo;
n Le parate semplici (con riferimento alle differenze con il Fioretto);
n La parata di mezza contro (con riferimento alle differenze con il Fioretto);
n La parata di contro;
Il Docente di Sciabola:
§ darà indicazioni sulle caratteristiche di un attacco correttamente eseguito e sulle nozioni generali della difesa e dell’attacco come descritto nel capitolo “Considerazioni generali sulla scherma di Sciabola” del Trattato F.I.S. di Sciabola.
PROGRAMMA
DI TECNICA DI SCIABOLA
n Nomenclatura della sciabola;
n
Modo di impugnare la sciabola;
n
Le posizioni di pugno principali ed intermedie;
n
La sciabola in linea;
n
Il saluto;
n
La guardia;
n L’affondo (con riferimento alle differenze esecutive rispetto alle altre armi);
n
Esercizi preliminari per l’addestramento del
braccio rivolti al maneggio dell’arma, specie per i non sciabolatori;
n
Gli atteggiamenti con l’arma;
n
Le linee ed i bersagli (loro nomenclatura con
differenze rispetto al Fioretto);
n
Azioni di offesa semplici in relazione
all’atteggiamento dell’avversario ed ai diversi bersagli (puntate dirette, di
filo, di cavazione, sciabolate dirette, di molinello
e di fendente);
n
Azioni di offesa semplici in contrapposizione
all’arma in linea (battute, prese di ferro e fili);
n
Modo di portare i colpi con
taglio, punta e contro taglio;
n
Difesa con la misura; corretta
definizione, (insistere sul concetto che la cosiddetta “parata di misura” non è
una definizione corretta);
n
Difesa con il ferro;
n
Parate semplici;
n
Passaggi da una parata ad un’altra;
n
Parate di contro;
n
Parate di mezza contro;
n
Esercizi di flesso-estensione
ed esercitazioni pratiche sulla corretta esecuzione delle parate (specie per i
non sciabolatori);
n
Molinelli;
n
La risposta dalle diverse parate semplici.
NOTIZIE DI CARATTERE GENERALE:
COMPENSI
N.B.: Per i Comitati Regionali che non riescono ad organizzare i Corsi per carenza di partecipanti od per altra motivazione, è prevista la possibilità di accorpamento con altri Comitati Regionali, preferibilmente limitrofi, previa intesa direttamente tra gli stessi.
In caso di effettiva impossibilità, i Comitati Regionali interessati potranno richiedere l’intervento dell’A.I.M.S. per l’organizzazione di un Corso in modo da superare le eventuali difficoltà riscontrate in ambito locale.
Si raccomanda infine di non organizzare in forma ufficiale, Corsi o Aggiornamenti Tecnici se non preventivamente concordati con l’A.I.M.S..
Il presente
regolamento entra in vigore dal 1° Febbraio 2009.
Per i Comitati che entro tale data avessero già iniziato un Corso, vige il vecchio Regolamento.
Nel rimanere a vostra disposizione per ulteriori eventuali chiarimenti, auguro a tutti voi buon lavoro e passo a salutarvi molto cordialmente.
Il Presidente dell’AIMS
Maestro Saverio Crisci
F A C - S I M I L E
DICHIARAZIONE
IL SOTTOSCRITTO MAESTRO / ISTRUTTORE NAZIONALE ALLE 3
ARMI
(cognome)___________________________
/ (nome) ____________________________
RESIDENTE
A ___________________________________________________________
VIA
____________________________________________________________________
CERTIFICA, SOTTO
(cognome)_____________________________
/ (nome) __________________________
NATO A ________________
IL __________ E RESIDENTE A ___________________,
POSSIEDE UNA PREPARAZIONE SCHERMISTICA DI
BASE ALLE TRE ARMI
TALE DA CONSENTIRGLI
ISTRUTTORE
REGIONALE.
DATA
FIRMA
__________________